{"id":19,"date":"2016-01-07T22:42:42","date_gmt":"2016-01-07T21:42:42","guid":{"rendered":"http:\/\/pagine.dm.unipi.it\/cissc\/?p=19"},"modified":"2016-01-09T15:11:41","modified_gmt":"2016-01-09T14:11:41","slug":"cosa-si-intende-per-complessita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pagine.dm.unipi.it\/cissc\/2016\/01\/07\/cosa-si-intende-per-complessita\/","title":{"rendered":"Cosa si intende per complessit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">La parola complessit\u00e0 \u00e8 stata storicamente applicata a fenomeni naturali e sociali in modo genericocon significati dipendenti dal contesto. Negli ultimi decenni per\u00f2,all&#8217;intemo delle scienze naturali e sociali si \u00e8 cominciato a considerare questa parola in un senso tecnico che si \u00e8 andato precisando nel corso degli anni. Cerchiamo di delineare brevemente questo significato.<\/p>\n<p align=\"justify\">Da Galileo in poi, il paradigma dominante nelle scienze naturali \u00e8 stato il <span class=\"font1\">riduzionismo<\/span>: secondo questo metodo di guardare la natura, <span class=\"font2\">i fenomeni appaiono complessiperch\u00e9 non li consideriamo nella maniera giusta. Ma se ci liberiamo dainostri pregiudizi e sappiamo leggere nel grande libro della natura, lacomplessit\u00e0 non \u00e8 altro che apparente e, almeno in linea teorica, poche semplici leggi (equazioni matematiche) sono sufficienti a spiegare lacomplessit\u00e0 del creato<\/span>. Questa visione della natura ha portato almetodo riduzionista che ha contribuito in maniera essenziale allo sviluppodella scienza moderna.<\/p>\n<p align=\"justify\">Al paradigma riduzionista si contrappone il paradigma <span class=\"font1\">olistico<\/span>. Secondo tale modo di considerare i fenomeni, &#8220;<span class=\"font2\">il tutto \u00e8 pi\u00f9 della somma delle parti<\/span>&#8220;: non si pu\u00f2capire un essere vivente comprendendo il funzionamento di ognisingola cellula; e non si pu\u00f2 capire il funzionamento del mercato conoscendo il comportamento dei singoli agenti; etc.<\/p>\n<p align=\"justify\">Con la nascita della Scienza moderna (XVII secolo) la visione olisticadei fenomeni \u00e8 stata relegata fuori dal dominio della scienza. Ma proprio lo sviluppo dellascienza stessa ha fatto rientrare dalla porta principale il paradigmaolistico.Probabilmente questo fatto \u00e8 stato determinato essenzialmente da duefattori:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"justify\">la necessit\u00e0 e l&#8217;ambizione di studiare fenomeni che un tempo non erano neppure abbordabili;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">lo sviluppo e l&#8217;uso scientifico dei calcolatori.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\">A questo punto \u00e8 possibile formulare che cosa si intende per complessit\u00e0.<\/p>\n<p><span class=\"font1\">La Scienza della Complessit\u00e0 studia quei fenomeni che non possono essere compresi qualora vengano analizzati separandone le singole parti.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Per la sua stessa natura, lo studio della complessit\u00e0 \u00e8 interdisciplinare e richiede una diversa organizzazione del lavoro scientifico.Da qui nasce l&#8217;insufficienza delle strutture preesistenti e l&#8217;esigenza dicreare nuovi modi di organizzazione del lavoro.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel mondo ci sono ormaimolti esempi di questo nuovo metodo di lavoro. Citeremo un esempio per tutti: l&#8217;<span class=\"font2\">Istituto di Santa F\u00e8<\/span> nel New Mexico.Questo istituto riunisce molti ricercatori, alcuni dei quali insignitidel premio Nobel; pur continuando la loro ricerca tradizionalenelle rispettive sedi di origine, essi si riuniscono periodi camente per alcunesettimane per contribuire allo studio di quei fenomeni complessi chenecessitano di forte interdisciplmariet\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La parola complessit\u00e0 \u00e8 stata storicamente applicata a fenomeni naturali e sociali in modo genericocon significati dipendenti dal contesto. 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