{"id":421,"date":"2010-03-16T11:06:27","date_gmt":"2010-03-16T10:06:27","guid":{"rendered":"http:\/\/alan.dma.unipi.it\/?page_id=421"},"modified":"2020-01-15T12:44:29","modified_gmt":"2020-01-15T11:44:29","slug":"suggerimenti","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/pagine.dm.unipi.it\/alan\/il-docente\/suggerimenti\/","title":{"rendered":"lo chef consiglia &#8230;"},"content":{"rendered":"<p>I suggerimenti che seguono sono appunto tali, senza alcun carattere vincolante. I criteri di valutazione dell&#8217;esame sono per quanto possibile indipendenti dal fatto di averli seguiti o meno.<\/p>\n<p><strong>Libri di testo<\/strong>: gli argomenti del corso riguardano conoscenze matematiche stabilizzate da secoli. Qualunque libro sul quale ci si trovi bene e` adeguato! E` pero` necessario, per quanto attiene alle dimostrazioni, di seguire una linea coerente dalle definizioni ai teoremi piu` articolati &#8212; una linea logica qualunque, ma che sia sempre la stessa &#8212; senza saltare di palo in frasca a seconda della convenienza o della brevita` di questa o quella dimostrazione.<br \/>\nSu alcuni argomenti esistono dispense del docente, che verranno incrementate.<\/p>\n<p><strong>Ricevimento<\/strong>: e` incluso nell&#8217;importo (non trascurabile) delle tasse universitarie che avete pagato. Non e` particolarmente affollato (intorno sinistro degli esami a parte). Contribuisce a ridurre il senso di distacco dal docente. Consente spiegazioni personalizzate a beneficio degli altri presenti ma, se lo si preferisce, nulla vieta di richiedere per e-mail ed ottenere un ricevimento privato, o con amici selezionati.<\/p>\n<p><strong>Esercizi<\/strong>: l&#8217;Analisi II e l&#8217;Algebra Lineare hanno su questo punto storie completamente diverse.<br \/>\nUna volta individuati i tipi, illustrati durante le esercitazioni, ogni studente puo` comporre da se` gli esercizi di Algebra Lineare con numeri arbitrari, ottenendo esercizi adeguati, con l&#8217;unica eccezione della diagonalizzazione dalla dimensione tre in su (ci sarebbe da risolvere un&#8217;equazione di terzo grado o piu`). Una proiezione di un vettore reale o complesso su di un altro o un sistema lineare da risolvere o la dimensione di uno span da calcolare sono ugualmente efficaci qualunque sistema di numeri si adoperi, anche a caso.<\/p>\n<p>In Analisi II, (quasi) qualunque esercizio con dati a caso risulta insolubile: se si riescono a trovare tre esercizi risolubili con dati a caso si suggerisce di prendere in considerazione la possibilita` di coltivare l&#8217;ingegneria come hobby e guadagnarsi da vivere vincendo alla lotteria!<br \/>\nUn libro e` pressoche&#8217; indispensabile. Un&#8217;indicazione sugli esercizi piu` frequenti si puo` ottenere dalla raccolta dei temi d&#8217;esame.<\/p>\n<p><strong>Frequenza<\/strong>: non e` obbligatoria, ma rende la vita molto piu` semplice! Non aver seguito il corso non penalizza all&#8217;esame <em>per se<\/em>, ma lo fa <em>de facto<\/em> in quanto priva lo studente di tutti quei suggerimenti su cio` che e` vitale, importante, o simpatico accessorio e, fatto altrettanto importante, priva il docente del feedback delle espressioni dei visi durante la lezione: diciamo che, se tutto cio` non fosse utile, le universita` sarebbero gia` state chiuse e spostate in televisione, con gran risparmio e possibilita` di impiegare i fondi nelle cose veramente importanti (reality show?)&#8230;..<br \/>\nChi, per problemi di lavoro o per altro, non possa frequentare, faccia presenti le difficolta` e vedremo come organizzarci.<\/p>\n<p><strong>Studio<\/strong>: ognuno faccia a modo proprio, naturalmente!<br \/>\nSi tenga pero` conto che un semestre (chissa perche&#8217; si chiama cosi`, visto che consta di soli<strong> tre<\/strong> mesi, anzi 12 settimane) e` un tempo ridicolmente basso per familiarizzarsi con la mole e la profondita` dei concetti dei corsi, di matematica come di ogni altra disciplina. Si raccomanda caldamente di iniziare lo studio per gli esami al piu` presto, e non aspettare l&#8217;ultima settimana perche&#8217;, fatti salvi i miracoli, non bastera`.<\/p>\n<p><strong>Prerequisiti<\/strong>: chiunque avverta una propria debolezza nelle conoscenze pregresse, in grado di condizionare la sua preparazione del corso, e` caldamente invitato a non dormirci su! Si faccia vedere al ricevimento e se ne parlera`: c&#8217;e` tempo a sufficienza! Come non ricordare i tempi in cui i diplomati al liceo classico iscritti al primo anno delle facolta` scientifiche, dopo il primo shock, si mettevano a studiare come matti algebra elementare o trigonometria, e colmavano in poco tempo le lacune che l&#8217;ordinamento matematicofobico dei propri studi aveva lasciato, ottenendo risultati nei quali non v&#8217;era piu` la benche&#8217; minima traccia di <em>inferiorita`<\/em> nella preparazione. Cio` che migliora la preparazione non e` una caratteristica <em>genetica<\/em> della scuola seguita ma solo e unicamente il lavoro e l&#8217;impegno speso nello studio personale, del quale lezioni, esercitazioni e ricevimenti sono solo un utile complemento. Nessun docente, NESSUNO, puo` sostituire il sedersi ad un tavolo con un foglio bianco davanti e risolvere da se` un esercizio o ricostruire (senza sbirciare) la dimostrazione di un teorema.<\/p>\n<p><strong>Propedeuticita`<\/strong>: qualunque possa essere la vostra idea sui significati &#8220;sindacali&#8221; di tale espressione, vi rappresento alcuni fatti, a mio avviso ineludibili.<\/p>\n<p>&#8212; Non ci sono rapporti di dipendenza fra i contenuti di Analisi I e quelli di Algebra lineare: per le poche derivate ed integrali che fanno capolino qua e la`, basta e avanza cio` che avete imparato a Scuola.<\/p>\n<p>&#8212; Imparare l&#8217;analisi II senza l&#8217;algebra lineare e` tecnicamente possibile: si faceva cosi` anticamente, e non e` un caso che nei libri datati si dia gran risalto alla teoria in due o tre variabili, ignorando quella in n variabili. E` pero` un dato di fatto che la notazione vettoriale semplifica enormemente la vita, SEMPRE CHE UNO SI SENTA A PROPRIO AGIO MANEGGIANDO VETTORI, MATRICI E PRODOTTI SCALARI.<\/p>\n<p>&#8212; chiunque abbia conoscenze anche elementari di analisi II sa bene come tanto i concetti quanto le linee dimostrative della quasi totalita` dei teoremi traggano spunto o addirittura utilizzino come strumenti i corrispondenti resultati dell&#8217;analisi in una variabile.<\/p>\n<p>Gli &#8220;stagionati&#8221; come me ricordano bene l&#8217;orgia di astrattezza che imperverso` nelle universita` negli anni &#8217;70\/&#8217;80: <span class=\"wp-katex-eq\" data-display=\"false\"> R^{n}<\/span> non era <span class=\"wp-katex-eq\" data-display=\"false\"> R^{n}<\/span>, no! Era un &#8220;banale&#8221; caso particolare di spazio di Hilbert di dimensione finita! Il metodo assiomatico e` molto utile per &#8220;ripulire&#8221; la teoria da cio` che e` inessenziale, ed e` anche molto gratificante dal punto di vista formale, ma e` un incubo dal punto di vista didattico se si hanno in mente le applicazioni e non la teoria! In ogni caso, qualcuno dovrebbe riflettere su quanto il teorema di Pitagora conseguenza &#8220;banale&#8221; del teorema di Euclide, che si legge negli &#8220;Elementi&#8221;, sia posteriore nel tempo a qualunque cosa Pitagora possa avere scritto o detto. E` chiaro che vedere i concetti in astratto aiuta a comprenderli, ma presentare materiali &#8220;puliti&#8221; del tutto scollegati dal ventaglio di conoscenza dell&#8217;uditorio gratifica solo chi fa lezione, che sa (o dovrebbe sapere) bene a quali oggetti matematici &#8220;concreti&#8221; quei materiali astratti si riferiscano.<\/p>\n<p>In definitiva:<\/p>\n<p>Analisi I e Algebra lineare sono indipendenti e possono essere studiate in qualunque ordine. Per questo motivo, in deroga a quanto stabilito dal Consiglio in materia di propedeuticita`, e` consentito allo studente di sostenere le prove scritta ed orale del modulo di Algebra Lineare anche senza aver superato l&#8217;esame di Analisi Matematica I.<\/p>\n<p>Analisi II richiede obbligatoriamente competenze tanto in Analisi I quanto in Algebra lineare. Si possono sostenere le prove di Analisi Matematica II SOLO SE SI E` SUPERATO SIA L&#8217;ESAME DI ANALISI MATEMATICA I SIA IL MODULO DI ALGEBRA LINEARE.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I suggerimenti che seguono sono appunto tali, senza alcun carattere vincolante. I criteri di valutazione dell&#8217;esame sono per quanto possibile indipendenti dal fatto di averli seguiti o meno. Libri di testo: gli argomenti del corso riguardano conoscenze matematiche stabilizzate da secoli. Qualunque libro sul quale ci si trovi bene e` adeguato! 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